LUCA BARBAROSSA: un "viator" per professione!!!

a cura di Riccardo ZAVATTA

Cari lettori, l'intervista di questo mese ci è stata concessa dal cantautore romano Luca Barbarossa. Nonostante il tour che lo vede percorrere in lungo ed in largo il nostro paese, Luca ha trovato il tempo per rispondere alle nostre domande.

Osservatore attento della realtà che ci circonda, ha descritto ottimamente la nostra città in alcune sue canzoni, ha portato all'attenzione del suo pubblico la vicenda personale di Nelson Mandela,  ha cantato l'amore nelle sue diverse sfumature.

Anche questa intervista, con relativo scambio di materiale, si è svolta grazie ad Internet!

D: Per i tuoi numerosi tour avrai girato diverse volte l'Italia e l'Europa in
lungo ed in largo. Con quel mezzo preferisci spostarti? La tua attività,
durante questi tour, ti lascia spazio per poter visitare i principali
monumenti delle città in cui ti trovi?
 

 R: Mi sposto prevalentemente in auto e quando questo non è possibile prendo
l'aereo. Spesso non ho tempo per visitare i luoghi dove mi esibisco , ma quando capita, nei giorni di pausa, lo faccio molto volentieri.
 

 D: Quando non sei impegnato con il tuo lavoro, in quali luoghi ami rifugiarti?
 

R: I miei rifugi è meglio non pubblicizzarli troppo altrimenti che rifugi sono?


D: Nelle tue prime canzoni (Via Margutta, Roma Spogliata) hai descritto angoli di una Roma che anno dopo anno stà cambiando sempre di più. Quali sono i luoghi a cui eri maggiormente legato allora (parliamo dei primi anni ottanta) e a cui sei legato di più oggi?
 

R: Roma mi ha accolto come musicista di strada nei primi anni del mio percorso artistico , la sera suonavamo a piazza Navona che rimane la mia seconda casa.

D: Hai uno dei siti Internet, nel campo musicale italiano, tra i più moderni. Nel 1996 hai però scritto una canzone dal titolo CIBERSTRAZIO in cui traspare una certa curiosità verso le nuove teconlogie (...ti prego di dirmi come entrare nel linguaggio universale di Internet, mi sento tagliato fuori...) ma anche una forte diffidenza. E' cambiato questo rapporto?
 

R: Il computer è indubbiamente uno straordinario strumento di comunicazione ed altro, ma credo che insieme alla TV ed al traffico stradale ci rubi troppo
prezioso tempo per stare all'aria aperta a fare quello che ci pare.

D: Molto bella la collaborazione con la cantante australiana Tina Arena in "Segnali di fumo"...

R: Tina Arena è stata una dolcissima e simpaticissima compagna di ventura e mi piacerebbe molto ripetere con lei la stessa esperienza anche in Australia.

D: Nel nostro sito presentiamo ai nostri lettori delle Associazioni a carattere non lucrativo. Che ne diresti in un prossimo futuro (magari a fine tournee) di presentare le attività della Nazionale Cantanti che tanto ha fatto e tanto stà ancora facendo per realizzare opere di utilità sociale?
 

R: La N.I.C. ha 22 anni di attività e credo che la vostra proposta sarà bene accolta , per quanto mi riguarda è un'esperienza che mi arricchisce umanamente moltissimo.

 

Grazie ancora a Luca per la sua disponibilità ed auguri da tutto il nostro staff per un tour di successo! A presto!

 

Roma, Giugno  2003

 

 

 

 

 

La locandina del tour 2003

 

 

 

 

Il sito ufficiale

 

 

 

 

Un' immagine dal nuovo video

 

 

 

 

 

 

 

 

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