DONATELLA BIANCHI: una vita nel "blu"...

a cura di Riccardo ZAVATTA

Cari lettori, abbiamo incontrato qui a Roma la conduttrice della fortunata trasmissione RAI, Donatella Bianchi.

Durante la "chiacchierata" abbiamo avuto modo di parlare di località più o meno note della nostra penisola, di piatti tipici regionali, e della nuova serie della trasmissione arrivata al decimo anno di programmazione.

Andiamo a conoscere meglio la protagonista dell'intervista...

D: Da alcuni anni conduttrice di "Linea Blu", hai girato in lungo ed in largo le coste della nostra penisola ( e non solo...) per presentare località di mare più o meno note. Quali sono i luoghi che ricordi con maggior piacere?
 

R: Scegliere un luogo in Mediterraneo e’ impresa impossibile. Il nostro paese con i suoi 8000 chilometri di coste offre un ventaglio di possibilita’ estremamente ampio. Dalle alte falesie di Capocaccia alle terrazze a strapiombo delle Cinque Terre alle distese di sabbia e lagune della Sardegna alle meravigliose isole calcaree come Lampedusa o vulcaniche come Pantelleria. A seconda dell’umore e del momento in poche ore di viaggio e’ possibile godere di spettacoli straordinari che madre natura ha regalato alla nostra penisola.

So che sembrerà incredibile ma ricordo perfettamente tutti i luoghi dove ho lavorato nei nove anni di Lineablu. Questo non significa che il cuore non sia legato particolarmente ad alcuni luoghi particolari. Al primo posto metterei la Liguria del golfo dei poeti, dove sono nata e cresciuta, tra La Spezia Portovenere e Lerici, a pari merito con la Gallura dove vado spesso. Santa Teresa Gallura e’ diventata oramai il mio rifugio preferito.

D: Durante una puntata delle trasmission RAI di cui sei conduttrice hai presentato al grande pubblico la storia del "Delfino FiIlippo". Hai notizie di questo simpatico abitante delle coste di Manfredonia?
 

R: Non ho più notizie di Filippo da qualche anno. Spero che stia bene, ovunque si trovi adesso. L’ho lasciato nel porto di Manfredonia seguito a vista da una serie di uomini di mare che si prendevano cura di lui. Non so se ha scelto la libertà e ha lasciato quelle acque. A casa comunque ogni delfino che entra (soprattutto quelli volanti di mio figlio Pierluca) viene battezzato Filippo. E’ un modo come un altro per tenerlo con noi.

D: Tra i tanti piatti tipici che hai assaggiato durante i numerosi viaggi, quali sono quelli che hai apprezzato maggiormente?
 

R: Ho un debole per la cucina siciliana, subisco il fascino di cassate e cannoli ai quali non so resistere. Eppoi la pasta alla norma, gli involtini di pesce spada o di spatola, le sarde in beccafico ……… Ogni regione ha una sua storia a tavola e a me piace riscoprirla ogni volta.

D: Nei periodi in cui non sei impegnata con la trasmissione e decidi di fare un viaggio, in quali luoghi preferisci andare?
 

R: Sempre al mare. A rischio di sembrare noiosa. La montagna che adoro vorrei viverla d’estate, e ovviamente mi manca tanto avendo la produzione concentrata soprattutto in estate.

D: Sei nata a La Spezia e vivi a Roma. A quale di queste due città ti senti maggiormente legata?

R: Non riuscirei a vivere in una citta’ di provincia. Non per ora. La grande citta’ mi consente di scegliere fra molte oppurtunita’ anche normalmente amo la vita domestica. L’idea comunque di poter avere tutto a portata di mano mi e’ di grande conforto. Chissà magari in futuro potrei cercare la tranquillità di un piccolo centro. Ma non per ora. La Spezia mi manca molto comunque, le mie radici restano la, come la mia famiglia. Per tornare però dovrei avere motivazioni e impegni importanti, una specie di missione insomma .

D: Il mezzo di trasporto che preferisci per i tuoi viaggi qual'è?

R: Il gommone, l’automobile, l’aereo.

D: Quali sono le cose che ti accompagnano sempre nei tuoi viaggi?

R: Più che cose direi persone. I miei figli, anche quando non sono fisicamente con me.

D: Qualche anno fa è stato pubblicato un tuo simpatico racconto su un famoso settimanale. Pensi in futuro di scrivere un libro oppure è stato semplicemente un episodio?
 

R: Mi piacerebbe molto. Scrivere mi rilassa e mi scarica emotivamente. Lo facevo gia da bambina e da adolescente. Affidavo alla penna le emozioni più intime, le sofferenze come le gioie. Che bello sarebbe poter scrivere un libro. E’ stato divertente elaborare quel racconto. Anche perché e’ stato fatto durante le riprese e nasceva quindi dal confronto tra un gruppo di amici che con prospettive diverse seguivano la storia e i suoi sviluppi. Per questo non aveva un finale preciso. Andava interpretato e scelto a seconda della sensibilità del lettore.

D: A quando l'inizio della prossima serie di "Linea Blu"?

R: Il 17 maggio. Lo so e’ una data pericolosa. Almeno per me che sono scaramantica. Ma cosi sarà. Vi aspetto ovviamente su Raiuno alla solita ora per navigare con Lineablu.

A noi non rimane che ringraziare Donatella Bianchi ed augurarle di continuare a solcare in lungo ed in largo il Mediterraneo!

Roma, 5 Aprile 2003

 

 

 

 

Sito ufficiale di Rai Uno

 

 

Donatella Bianchi (dal sito di Linea Blu)

 

 

 

Sito ufficiale di Linea Blu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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