Può una ragazzina sconvolgere un "genio della truffa" ?
di Massimo Fontana

 

 

Nicholas Cage è probabilmente l'attore più preparato e versatile degli ultimi 15 anni.
Ha interpretato agevolmente ruoli in film drammatici (basti ricordare "Via da Las Vegas" su tutti), in scatenati film d'azione, come "Con Air", "The Rock" o "Face Off", dove è riuscito nell'impresa di impersonare , nello stesso film , il "buono" e il "cattivo" di turno , e si è reso protagonista di deliziose commedie (vedi "Stregata dalla luna" , o il recente "The family man" ).

L'ultimo film del regista Ridley Scott , "Il genio della truffa" , si colloca nella sfera della commedia hollywoodiana, ma non mancano spunti drammatici, azione e un po' di mistero.
Nicholas Cage, in questo film, è il mattatore assoluto; interpreta Roy Waller, un uomo tanto spietato nell'inventare truffe di ogni genere , anche ai danni di ingenue famigliole, tanto vulnerabile internamente, dilaniato da tic insistenti, tante piccole paure e mille manie (la pulizia della sua moquette prima delle altre…) , schiavo di pillole che possano tenerlo su e di un analista che sembra l'unico in grado di capirlo.
E improvvisamente, come se non bastasse un lavoro già di per sé fuori dal comune e carico di tensione, spunta fuori dal nulla una testarda figlia quattordicenne che lo vuole conoscere e che vuole passare il suo tempo con lui.
Sconvolto dalla novità, pian piano Roy si affeziona alla ragazza, che dimostra anche di avere, nel suo DNA, i geni della truffatrice.
Ma le sorprese sono in agguato e, in un crescendo pieno di azione, tutti i personaggi del film alla fine impareranno qualcosa.

Ridley Scott, regista di tanti film amati e premiati ("Alien", "Blade Runner", "Thelma e Louise", "Il gladiatore") dimostra di essere a suo agio anche quando si tratta di dirigere una commedia come questa e lascia comunque la sua impronta sul film.

Insieme a Nicholas Cage, si dimostrano molto bravi anche Alison Lohman, che interpreta la figlia quattordicenne (ma che , nella realtà, ha 24 anni) e soprattutto Sam Rockwell, socio "in affari" del protagonista, che, dopo il sottovalutato "Confessioni di una mente pericolosa" (un consiglio: non perdetevelo) , si fa luce come uno degli attori giovani più interessanti del momento.
 

Roma, 27 Ottobre 2003

 

Locandina del film

La scheda del film

 

 

 

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