La regola del sospetto : diffidate di tutti e non fidatevi di nessuno
di Massimo Fontana

 

 

 Niente è ciò che sembra.
Tutto è un test.
Queste sono le parole che Walter Burke, veterano della CIA, ama ripetere agli allievi che vogliono entrare a far parte dell’Agenzia.
E, in particolare, le ripete a James Clayton , una recluta dalla spiccata intelligenza, che il vecchio agente va personalmente a reclutare, convinto com’è del suo potenziale talento da spia.
Dopo un addestramento distruttivo, sia dal punto di vista fisico che mentale, sarà proprio Walter Burke ad assegnare il primo incarico al suo protetto, ma non sarà un incarico piacevole; si tratterà infatti di smascherare una talpa all’interno dell’Agenzia.
Il problema è che il sospetto, o meglio la sospetta, è proprio la neo-agente che aveva colpito il suo cuore durante l’addestramento…..
Proprio per questo, le sorprese, durante il film, non mancheranno e gli avvertimenti ricevuti durante le lezioni alla “fattoria” (il Centro di Addestramento CIA) si riveleranno quanto mai indispensabili per sopravvivere.
Il ruolo di Walter Burke è affidato ad un Al Pacino, sempre più tormentato e cinico e il doppiaggio di Giancarlo Giannini contribuisce ad affermare il suo personaggio.
Nella parte della recluta c’è Colin Farrell, l’attore irlandese che si è ultimamente affacciato prepotentemente sulla scena di Hollywood con una serie di parti sempre azzeccate (da vedere soprattutto in “Tigerland” di Joel Schumacher ). Il regista è Roger Donaldson, da sempre avvezzo ai film carichi di tensione (Dante’s peak, Getaway, Thirteen days) e, almeno per quanto riguarda la parte del film dedicata all’addestramento, un forte clima di suspence si trasferisce agli spettatori.
 

Forse il secondo tempo del film e, almeno per quanto mi riguarda, il finale, non riescono a mantenere un ritmo elevatissimo. Per fare un esempio del genere spionistico, non si toccano le vette del recente “Spy game”,con la coppia Redford-Pitt .

Comunque tutti gli attori, compresa la presunta talpa (interpretata dalla giovane Bridget Moynahan), sono convincenti e quindi il film riesce a non deludere del tutto.
 

Roma, 5 Aprile 2003

 

 

Immagine dalla locandina

 

 

La scheda del film

 

 

Una scena del film

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