JOHN CUSACK: UN ATTORE DAI MILLE VOLTI
di Massimo Fontana

 

 

Quante persone saprebbero dirmi i titoli di almeno due film interpretati da John Cusack ?
Credo non molte. Anzi, credo che, per i più, questo nome, nel vasto panorama degli attori statunitensi più o meno giovani, voglia dire poco o niente.
E invece sarebbe il caso di interessarsi un momento a questo attore, nato trentotto anni fa a Evanston (Illinois , USA) , in una famiglia di attori che comprende, oltre ai fratelli Bill, Joan, Ann e Susie, anche il padre Richard.

La mia generazione lo ricorda con piacere in alcune tra le meglio riuscite opere di quel genere in voga negli anni 80 che io amo definire “college films” .
Si trattava di quei film quasi sempre ambientati in colleges o licei statunitensi, popolati da personaggi fondamentalmente impegnati nell’organizzazione di sfrenate feste studentesche , piuttosto che nello studio vero e proprio.
Tra questi film, perlopiù sguaiati e volgari, segnalo, con infinita nostalgia e piacere, due vere e proprie chicche, da recuperare in DVD , o in qualche passaggio televisivo, ambedue interpretate da John Cusack.

Il primo titolo è “Say anything…”, che, per la solita abilità della distribuzione italiana nello storpiare i titoli originali, è diventato da noi “Non per soldi ma per amore” . E’ la storia di Lloyd Dobler (John Cusack, appunto), giovane appena diplomato, che non ha altra ambizione se non quella di conquistare la prima della classe, scontrandosi per questo col padre di lei, preoccupato che la figlia possa essere distratta dal suo luminoso futuro.
Diretto nel 1989 dall’allora esordiente Cameron Crowe (regista ultimamente molto considerato per i suoi “Jerry Maguire”, “Vanilla sky” e , soprattutto per il delicato “Almost famous”) è un film pieno di ritmo e senza cadute di stile, recitato molto bene da tutti i protagonisti, tra i quali è presente Joan Cusack, sorella, anche nel film, di John.

Il secondo titolo è “The sure thing” , tradotto nel pessimo italiano “Sacco a pelo a tre piazze”, del regista , anche lui allora pressochè esordiente (si parla del 1985) Rob Reiner.
E’ una storia “on the road”, di un viaggio di due studenti (interpretati da John Cusack e Daphne Zuniga), verso la California; i due, che inizialmente sono tanto diversi tra loro da detestarsi, nel corso del viaggio impareranno a conoscersi meglio e chissà…
Tra le curiosità più gustose del film, c’è la partecipazione di un giovane Tim Robbins e di un capelluto Anthony Edwards (il dottor Green di E.R.).

Ma la carriera di John Cusack non lo ha visto fermarsi all’interpretazione di tante (più o meno riuscite) commedie anni 80, ma si è poi sviluppata attraverso una serie importante di film, molto spesso girati da registi di grande valore e che hanno quasi sempre incontrato il favore di critica e/o pubblico.
Come soltanto i grandi attori sanno fare, John Cusack è riuscito, negli anni, a calarsi in personaggi sempre diversi tra loro, senza mai farsi ingabbiare in una “maschera” (come invece è successo, ad esempio, per il pur ottimo Hugh Grant).
E’ stato diretto, quasi sempre nel ruolo di protagonista , da registi del calibro di Woody Allen (due volte), Clint Eastwood (nello splendido “Mezzanotte nel giardino del bene e del male”), Stephen Frears, Terrence Malick (nello struggente “La sottile linea rossa”) , Alan Parker.
Ha interpretato, da protagonista, l’assurdo e particolarissimo “Essere John Malkovich”, nel quale era un archivista che riusciva ad entrare nella testa del famoso attore.
Si è divertito , ultimamente, anche in alcuni scatenati film d’azione, come “Con air”, o il thriller “Identity”.
Ma, anche se sono passati ormai quasi vent’anni dai suoi esordi, la parte dello scapestrato perditempo sempre pronto ad agire d’istinto è quella che lo rende più simpatico al grande pubblico.
Per questo, tra le commedie girate negli ultimi anni, vi segnalo, oltre al comunque carino “I perfetti innamorati”, il delicato “Serendipity”, consigliato a chi ama sognare e crede nel destino, e , soprattutto, “Alta fedeltà”, accompagnato da una splendida colonna sonora .
In quest’ultimo film, che non potrete non apprezzare, tratto dall’omonimo romanzo di Nick Hornby, si racconta la storia di uno sconclusionato negozio di dischi e di tutto ciò che vi ruota attorno. I due commessi, maniacali esperti di musica rock, e le storie d’amore, più o meno concluse, del proprietario, un John Cusack mai così convincente come in questa parte, che appare tagliata su di lui. Tra le curiosità del film, tra l’altro interpretato da Catherine Zeta-Jones e dal dirompente Jack Black, la partecipazione di Tim Robbins e, ancora una volta, della sorella del protagonista Joan.

Roma, 25 Agosto   2004

 

 

 

Locandina di "Say anithing"

 

John Cusack

 

 

Locandina di "Sacco a pelo a 3 piazze"

 

 

 

 

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