Academy e Tom Cruise : ci sarà mai feeling ?
di Massimo Fontana

 

 

Lo scorso 28 gennaio sono state rese note le Nomination dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences per gli Oscar 2004.
"L'ultimo samurai" , filmone epico ambientato nel Giappone del 1870, esce sconfitto dall'esito delle designazioni e si vede preclusa, malgrado i pronostici favorevoli, la possibilità di aggiudicarsi l'Oscar come miglior film.
E, insieme al film, Tom Cruise, ancora una volta, dovrà assistere alla cerimonia senza la possibilità di salire sul palco per ricevere la preziosa statuetta.
Soltanto Ken Watanabe, che nel film interpreta il coraggioso samurai che sfida, a colpi di spada e di saggezza, i cannoni dell'imperatore, ha ottenuto una nomination come migliore attore non protagonista.
Nonostante non sia stato considerato dall'Academy comunque, il film, diretto da Edward Zwick (di cui ricordiamo l'imponente affresco familiare di "Vento di passioni" ) ha ottenuto un buon successo di pubblico negli Stati Uniti e , anche in Italia, sta procedendo a vele spiegate.
Questo perché la storia è trascinante, come poche volte accade in queste megaproduzioni d'oltreoceano, e gli attori sono tutti perfettamente calati nel proprio ruolo.
Tom Cruise interpreta la parte di Woodrow Algren, un veterano della Guerra Civile e delle battaglie contro gli indiani d'America che, per denaro, accetta di recarsi in Giappone, allo scopo di addestrare lo sprovveduto esercito imperiale all'arte del fucile e del cannone. Tutto per combattere un esercito di samurai ribelli, capitanati dal guerriero Katsumoto.
Algren, alcolizzato e perseguitato dai demoni di una vita passata ad uccidere, si ritroverà presto in battaglia contro i samurai e, una volta catturato, deciderà di schierarsi al loro fianco.
Il film non è soltanto scene di guerra (peraltro girate benissimo) e paesaggi mozzafiato, ma è uno spaccato della filosofia dei samurai prima che questi ultimi venissero spazzati via dalla modernità del Giappone. Sul loro senso dell'onore, il loro coraggio, le loro abitudini di tutti i giorni, la loro voglia di rimanere ancorati a tradizioni vecchie di secoli.
Tutte qualità che renderanno il soldato Algren , inizialmente titubante e diffidente, profondamente legato all'eroico Katsumoto.
E' sicuramente un film da non perdere e da godersi davanti al grande schermo dall'inizio alla fine.
Mi resta soltanto il dubbio del perché quest'anno si sia deciso di "dimenticare" Tom Cruise e "L'ultimo dei samurai" nella lotta per gli Oscar mentre, nel recente passato, sono stati premiati attori comunque impegnati in film epici e d'avventura come questo (e non certo in delicati ruoli drammatici…).
Basti ricordare, uno per tutti, il gladiatore Russel Crowe, che fu premiato per le sue battaglie contro le tigri e non per la sua splendida interpretazione in "A beautiful mind" . Bah, misteri dell'Academy…
Chissà, prima o poi , anche il "troppo bello e quindi mediocre attore" Tom Cruise, potrà essere premiato.


Arrivederci e buona visione a tutti !


 

Roma, 15 Febbraio   2004

 

Locandina del film

La scheda del film

 

Algren e Katsumoto in azione

Una scena del film

 

 

 

 

VIATORIS.IT -  Tutti i diritti riservati

Sito amatoriale e non di carattere giornalistico