COME E’ UMANO QUELL’UOMO RAGNO !
di Massimo Fontana

 

 

Malgrado riesca a volteggiare tra i grattacieli di New York.
A guerreggiare a colpi di calci e pugni con geni malvagi trasformati in mostri.
A imbrigliare pericolosi malviventi in una ragnatela.
Malgrado tutto questo, Spiderman è uno di noi.
Forse più sfortunato di noi.

Il ragazzo che vive sotto la tuta da ragno consegna pizze a domicilio per pagarsi il college e riesce a perdere il lavoro perché arriva sempre tardi. Di notte insegue ladri ed assassini e la mattina non riesce a seguire le lezioni perché è troppo stanco. E’ innamorato cotto della ragazza della porta accanto, la bionda Mary Jane, ma non riesce mai a confessarle i suoi sentimenti e la vede promettersi sposa ad un altro.

E, come se questo non bastasse, lo stress a cui è sottoposto gli diminuisce i poteri.

Il più umano dei supereroi, creato da Stan Lee nel 1962, torna sullo schermo in un sequel migliore dell’originale, diretto da quello splendido artigiano della macchina da presa che è Sam Raimi. Ed è di nuovo boom di incassi, grazie ad un film che è una gustosa miscela di azione, commedia, dramma e storia d’amore.

Stavolta il nostro Spidey deve vedersela col pericoloso Dr. Octopus, uno scienziato che, dopo il solito “incidente sul lavoro”, ha acquistato una serie di tentacoli dotati di intelligenza propria e ha perso la sua coscienza per i sogni di grandezza.
Ma il bello di “Spiderman 2” è che la lotta col nemico di turno non toglie spazio alla trama, all’evolversi dei rapporti tra il protagonista e chi lo circonda, dall’amico del cuore a cui nasconde un segreto, alla cara zia May, all’iracondo datore di lavoro J.J.Jameson.
Tutti personaggi interpretati magnificamente dal cast, che comprende, oltre al protagonista Tobey Maguire e all’eterea Kirsten Dunst, il “cattivo” Alfred Molina, che risulta simpatico malgrado le sue ambizioni distruttive.

I personaggi del fumetto sono trasferiti talmente bene sulla pellicola, che gli spettatori meno giovani si ritroveranno proiettati indietro nel tempo, con le strisce dei “comics” della Marvel a scorrere davanti agli occhi insieme alle immagini sullo schermo.

Mentre gli spettatori più giovani, una volta tornati a casa, immagineranno di avere un’identità segreta da nascondere alla ragazza dei sogni.

Per tutti questi buoni motivi, sapere che tutti i protagonisti hanno già firmato contratti per ulteriori episodi, non può che essere una splendida notizia.

 

 

Roma, 11 Ottobre  2004

 

 

 

 

 

La locandina

 

 

 

 

 

La scheda del film

 

 

 

 

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