LA FONTANA DI TREVI

testo e foto  di Riccardo Zavatta

 

Fontana di Trevi è senza ombra di dubbio la più famosa tra le tante fontane dell' Urbe. E' alimentata da una delle acque ritenute migliori per qualità e purezza tra quelle che raggiungevano la città fin dai tempi dell'Impero Romano: l'Acqua Vergine. Acqua antichissima che fu condotta da Salone, sulla via Prenestina, a Roma, grazie a Marco Agrippa nell'anno 735 dalla fondazione di Roma, ossia nel 18 a.C. . La fontana, edificata tra il 1733 ed il 1762 su progetto dell'architetto romano Nicola Salvi, è una delle principali mostre di quest'acqua.

E proprio la fontana, che sorgeva in un incrocio di strade, ossia un trivium, diede il nome all'omonimo rione. La fontana fu commissionata da Papa Clemente XII che voleva regalare alla città un' opera degna degli antichi splendori. Il Salvi scelse come soggetto per questa grande opera l'Oceano, rappresentato con una gigantesca statua marmorea in piedi su una grossa conchiglia trainata da una coppia di cavalli marini che hanno come guida due Tritoni. Altre statue animano il capolavoro: le Quattro Stagioni (collocate in alto); la Salubrità e la Fertilità collocate ai lati. Grazie all'architettura del Palazzo Poli, a cui la fontana fu addossata, il Salvi potè collocare i vari elementi costitutivi della stessa in modo davvero sorprendente. L'Oceano sembra uscire da una bella nicchia con colonne Joniche e l'effetto scenico lascia senza fiato. La fontana è grandiosa, lo spettacolo offerto ai visitatori che si accalcano nello stretto spiazzo antistante è davvero superbo.

Molte furono le interruzioni e le difficolta' incontrate dal Salvi spesso causate da liti tra gli artisti che dovevano collaborare con lui nella realizzazione della fontana. Due anni dopo l'inizio dei lavori, anche se l'opera è tutt'altro che finita, Clemente XII decide di inaugurarla tagliando il "nastro" e facendo collocare una lapide commemorativa con il proprio stemma. Nel 1740 il Papa muore e gli succede Benedetto XIV Lambertini che sprona il Salvi a terminare la fontana. Purtroppo anche il Salvi muore (nel 1751) senza veder terminata la sua creazione più famosa e senza poter onorare l'invito della città di Milano, che gli aveva chiesto un progetto per la facciata del Duomo, e di Caserta, per i lavori della Reggia.

Benedetto XIV affida quindi la prosecuzione dei lavori al giovane Giuseppe Pannini che si prende la licenza di apportare delle modifiche sostanziali ad un lavoro che avrebbe dovuto portare a termine secondo la volontà creativa del suo ideatore. Costruì tre catini sovrapposti, quasi tre gradoni, in cui l'acqua defluisce nella vasca centrale. Morirà anche questo Papa senza poter inaugurare la fontana; onore che spettò al suo succesore, Clemente XIII Rezzonico.

Ci vollero ben 3 Pontefici e 29 anni per vedere il capolavoro terminato dall'inizio dei lavori del Salvi!

Oltre ad essere la più bella e grandiosa fontana di Roma, è anche la fontana per eccellenza, la più nota al mondo. Resa ancor più celebre dalla scenda del film di Fellini "La Dolce Vita" (1960) in cui Anita Ekberg si bagna nelle sue limpide acque. Molte credenza popolari sono legate a lei: la più famosa è quella secondo cui chi getta nell'acqua della fontana una moneta, stando di spalle, si assicura un sicuro ritorno nella Città Eterna.

... provare per credere!!!

 


Roma, 24 Maggio  2005

 

 

 

 

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  L' Oceano

 

 

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  I tre"gradoni" in primo piano

 

 

 

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