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LA FONTANA DELLE ANFORE

testo e foto  di Riccardo Zavatta

 

La fontana delle anfore è una delle fontane commissionate negli anni Venti dal Comune di Roma al celebre architetto Pietro Lombardi per celebrare i rioni della città.

Questa, dedicata al popolare rione di Testaccio, fu collocata nel 1926 in Piazza Mastro Giorgio, ora Piazza Testaccio, per essere poi spostata in Piazza dell'Emporio, all'altezza di Ponte Sublicio nel 1935.

Come per le altre fontane commissionate dal Campidoglio, anche per questa il Lombardi scelse elementi caratteristici del quartiere. Infatti l'elemento principale della composizione architettonica sono le anfore; anfore che richiamano l'origine di Monte Testaccio o Monte dei cocci, formato dall'accumulo secolare dei cocci delle anfore rotte gettate in quella zona dai romani.

La fontana è a pianta circolare, divisa in spicchi da quattro rampe di scale ciascuna con cinque gradini concentrici collegate al nucleo centrale da mensole a volute. I quattro raggi sono scavati a vasca ed alimentati da getti d'acqua. Alla base terminano con un'anfora ciascuno dalla quale fuoriesce acqua, così da dissetare i viandanti. Al centro troviamo una colonna costituita da anfore sovrapposte, proprio a ricordare e celebrare l'antico Monte Testaccio.

E' la più grandiosa tra le fontane realizzate da Pietro Lombardi. Oggi, putroppo appare un pò dimessa: l'acqua fuoriesce solo dalle anfore poste alla base con un effetto scenico non proprio all'altezza delle aspettative.

 

 


Roma, 24 Aprile   2006

 

 

 

 

 

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