Il Ciclamino

di Eleonora Ferretti

Photos by Riccardo Zavatta

(Si ringrazia il Centro Bonsai Roma per la cortese disponibilità)

 Il suo nome, dato per la forma della sua corolla o forse per il frutto, che giunto a maturazione si avvolge su se stesso a spirale, deriva dal nome greco "kyklos" ovvero "cerchio", forma magica, simbolo dell'universo, l'eterno ciclo di rinnovamento.

Questa particolarità, lo ha fatto considerare dagli antichi un fiore dalle forti virtù magiche. Veniva piantato intorno alle abitazioni per proteggerle dalle influenze negative. Con essa si abbelliva la camera da letto dei novelli sposi per augurare fertilità alla nuova coppia. La sua essenza era usata per far innamorare a distanza la persona amata. Mentre la bollitura del tubero serviva per la preparazione di pozioni malefiche.

Oggi questa pianta si è saputa far apprezzare tanto per il colore e la forma dei suoi fiori quanto per la sua caratteristica di fiorire da fine novembre a tutto marzo, diventando così uno tra i fiori in vaso più coltivati per l'ornamento degli appartamenti durante il periodo invernale.

Il profumatissimo "Ciclamen europeum", che nasce spontaneo nel Vecchio Continente si presenta con foglie e fiori piccoli, è una varietà rustica protetta, che poco si adatta alla vita in appartamento.

Al contrario il "Ciclamen persicum", pianta spontanea della zona che si estende dal Mar Egeo alla Persia, è una varietà non profumata. Madre di molti ibridi a fiori e foglie grandi, dai petali del fiore avvolte increspati e da colori screziati, eleganti e molto appariscenti, destinati dunque al mercato vivaistico come pianta ornamentale da interni.

Resta il fatto che tutte le varietà, venti in totale, sono delle piante tuberose, erbacee, perenni, della famiglia delle Primulacee.

Dal centro del tubero, sferico o schiacciato che sia, nascono le foglie a forma di cuore con margine dentato, di color verde sopra, rosaceo argentato il sotto.

I fiori solitari sul lungo peduncolo fiorifero, hanno una corolla formata da 5 petali alla base fusi a formare un cilindro, poi separati rivolti su se stessi, hanno colori che vanno dal bianco al rosa sino al rosso - violetto.

I Ciclamini non hanno bisogno di molte cure ma di semplici accortezze.

Una volta acquistata la pianta, dovremo provvedere ad una collocazione in penombra, mai esporla ai raggi diretti del sole. Innaffiamola per immersione, mai d'alto, stando attenti a non far ristagnare l'acqua nel sottovaso. Una volta ogni settimana durante la fioritura, aggiungiamo del concime liquido specifico all'acqua d'annaffiatura. Le foglie ed i fiori appassiti non vanno mai tagliati con forbici, ma estirpati con un gesto rapido e deciso. Se volete vaporizzare le foglie, fatelo, ma solo con acqua demineralizzata o decantata stando attenti a non bagnare i fiori che potrebbero rovinarsi con antiestetiche e letali macchie.

Rinvasate le piante solo se le radici hanno occupato completamente il vaso, usate per il rinvaso un miscuglio di terra per acidofile con sabbia, senza usare un vaso troppo grande dal vaso di provenienza, il Ciclamino fa belle fioriture solo se è un "po’ stretto".

Roma, 9 Febbraio 2003

 

 

Ciclamino Bianco

 

 

Si ringrazia il

CENTRO BONSAI ROMA

per la disponibilità!

 

 

 

Ciclamini sui bancali del Centro bonsai

 

 

 

 

 

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