LA REGINETTA DEL NATALE
di Eleonora Ferretti ,
foto di Riccardo Zavatta

Se in un concorso botanico ci fosse in palio il titolo di “reginetta del Natale” tutti sarebbero d’accordo nell’attribuire questo titolo alla Poinsettia.
Conosciuta da tutti con il nome di Stella di Natale è sicuramente “il fiore” che più ci ricorda le festività natalizie.

Arbusto tropicale originario del Messico fa parte della famiglia delle Euforbie. Fu scoperta nella prima metà del 1500, dai conquistadores che giunsero nella zona dell’attuale Città del Messico.
Qui i locali, atzechi ed indios, la coltivavano come fiore ornamentale e una leggenda ne narrava la nascita: in un tempo che fu...furono le gocce di sangue di una dea morta per l’amore infranto che tinsero le foglie della pianta, conferendole in questo modo il suo inconfondibile colore rosso facendola diventare simbolo della purezza.

La tradizione attribuisce ad una comunità di frati francescani dell’odierna città di Taxo, l’utilizzo di questi fiori come ornamento durante le celebrazioni natalizie, da qui il nome Flores de Noche Buena, fiore della santa notte.

Ma il nome di Poinsettia gli venne dato in ricordo dell’ambasciatore americano Joel Poinsett, che nel 1800 ne donò alcuni esemplari all'orto botanico di Philadelphia.
Ma un secolo dopo giunse in Europa e venne classificata con il nome scientifico di Euphorbia pulcherrima, la più bella tra le euphorbie.

In Italia sono ormai più di vent’anni che con l’arrivo delle feste natalizie la troviamo a dare colore ed allegria alle grigie giornate invernali con la sua inflorescenza che ci ricorda una...Stella di Natale.
Dalla classica stella di natale color rosso vivo, negli anni sono state selezionate altre varietà:
i vivaisti propongono al sempre più numeroso pubblico Poinsettie dalle brattee bianche, gialle, rosa e arlecchino. Per la Poinsettia, bisogna parlare di brattee (false foglie) e non di fiore, visto che quello che viene erroneamente scambiato per il fiore è in realtà una rosetta di foglie modificate che crescono in cima ai rami e con l’arrivo della brutta stagione mutano il loro color verde. Il vero fiore detto ciazi è l’inflorescenza gialla che si sviluppa al centro della corona colorata.

Il successo di questa pianta è sicuramente dato anche dalle numerose dimensioni che si trovano sul mercato: dalle mignon, alte pochi centimetri, a cespugli alti fino a mezzo metro. Per chi decide di acquistare una Poinsettia l’indecisione cadrà sulla scelta del porta vaso e non su altro, visto anche la semplicità nel coltivarla, dove la regola d’oro sta nel collocarla in un luogo luminoso, privo di correnti d’aria fredda e mantenere sempre umido il terreno, stando attenti ai ristagni d’acqua.

Mi raccomando, una volta finite le feste, quando la vedrete perdere le prime foglie, non gettatela ma trapiantatela in un vaso un po’ più grande, anche di plastica, con terriccio leggero e lasciatela riposare in giardino o sul balcone al riparo da gelate e dal sole diretto, ai piedi di qualche pianta più grande, diradate le innaffiature fino a primavera, quando inizierà a vegetare. Con l’arrivo delle prime foglioline aumentate le innaffiature e concimatela ogni quindici giorni con concime ricco di potassio, ottimo quello che si usa per le rose, e noterete che superata l’estate aumentando la sua vegetazione. Con l’arrivo dell’autunno le brattee cominceranno a cambiar colore cosi da poterla ricoverarla all’interno al riparo dalle prime gelate.

Visto il grande apprezzamento per questa pianta vi consiglio di regalarla: una stella di natale in una casa è sempre gradita anche se in più.

Roma, 15 Dicembre 2004

 

 

Una bella pianta di Stella di Natale

 

 

 

Particolare delle brattee

 

 

 

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