...DOTATE DI "CAUDEX" ...
di Eleonora Ferretti ,
foto di Riccardo Zavatta

Fino ad una quindicina d’anni fa parlare ed interessarsi di caudiciformi, voleva dire appartenere ad un ristrettissimo numero di collezionisti di piante rare. Dei collezionisti tra i collezionisti visto che ci si riferiva a persone appassionate non di piante che appartengono ad una specifica famiglia botanica, ma di un svariato numero di piante di specie diverse, con un unico punto in comune, essere dotati di caudex.

Il caudex o caudice è un organo di riserva, posto al piede della pianta, che si sviluppa a livello del terreno o sotto di esso. In natura le caudiciformi sono piante nate per sopravvivere alle zone pre-desertiche africane.

La loro vita non conosce mezzi termini, basano il loro ciclo vegetativo su due unici fattori: l’assoluta siccità o l’eccesso d’acqua, cosi da passare da un periodo di totale riposo a quello della crescita esplosiva. È per sopravvivere in questo habitat estremo che hanno sviluppato il caudice, vero e proprio serbatoio gonfiabile che permette l’incameramento di acqua e zuccheri durante la stagione delle piogge. Incamerare acqua e zuccheri significa avere a disposizione una riserva a rapido utilizzo che permetterà alle piante di fiorire nella brevissima stagione favorevole che precede il periodo della siccità, quando il caudice si sgonfierà fino a raggrinzire.

Detto ciò è facile capire perché il caudice è ben differenziato dalla parte erbacea che ogni anno la pianta produce ed il perché viene ben protetto. È infatti interessante vedere come madre natura fa ingegnare le varie caduciformi per proteggere il proprio caudice dal caldo torrido o da animali assetati. Qui forse sta la vera differenza tra gli esemplari nati nel loro habitat naturale e quelli nati da seme nei vivai specializzati, dove le piante vengono pulite dai rami vecchi e il loro caudex viene messo in risalto sempre ben in vista curando al massimo il fattore estetico.

Gli esemplari di piccole dimensioni sono fortemente caratterizzati così da essere diventati protagonisti di ambienti minimalisti. Ma non è certo necessario essere circondati da un arredamento minimalista per poter coltivare una o più varietà di caudiciformi, prendiamo ad esempio la Dioscorea elephantipes, della famiglia delle dioscoreacee: è una pianta di origine sudafricana a vegetazione invernale con fusti rampicanti e foglie cuoriformi che cadono nel periodo caldo, dopo aver mostrato i fiori di color giallo verdastro. Sono dotate di un caudice che può raggiungere oltre un metro di diametro ricoperto da sughero che si screpola formando uno scudo simile al guscio delle tartarughe. Si coltivano in vasi adatti alla loro dimensione con del terriccio composto da due parti di lapillo vulcanico e due parti di torba, mai esposte alla luce diretta del sole.

 

Roma, 10 Gennaio 2004

 

 

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Una bella Dioscorea

 

 

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Gruppo "misto"

 

 

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Un esemplare in fiore

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