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ROMANTISCHE STRASSE: PRIMA TAPPA DA FUSSEN

testo di Riccardo Zavatta - foto di Riccardo Zavatta per Zeta Effe Immagine

 

Quello della Romantische Strasse è uno degli itinerari tedeschi più battuti dai turisti di tutto il mondo. Lungo il percorso si incontrano alcuni dei castelli di Ludovico II di Baviera, borghi medievali cinti da solide mura, tipiche Chiese del barocco tedesco e boschi che sembrano usciti da una cartolina.

La Romantische Strasse parte da Fussen e, dopo aver percorso circa 400 chilometri arriva ad Aschaffenburg. Data la lunghezza ed i rigidi limiti di velocità che si incontrano lungo il cammino è necessario dividere il viaggio in più tappe. Nel nostro viaggio abbiamo fatto delle "incursioni" al di fuori del percorso tradizionale e limitato le visite solamente ai luoghi che avevamo ritenuto più significativi durante le ricerche fatte prima della partenza da Roma.

Dopo aver visitato i siti web di numerosi camping abbiamo scoperto che in questa zona è sempre possibile portare il proprio cane e, by the way, che in molti bar e ristoranti (per non parlare dei Biergarten) i nostri amici a quattro zampe trovano sempre una ciotola piena d'acqua fresca per poter dissetarsi. Il nostro primo punto d'appoggio è stato il Camping Brunnen a Schwangau, nei pressi di Fussen. Ottimo punto di partenza per visitare i numerosi luoghi d'interesse in un raggio di circa 100 chilometri.

Dopo aver montato la tenda abbiamo seguito uno dei tanti sentieri ad uso esclusivo di pedoni e ciclisti e siamo andati a piedi fino a Fussen (4,5 chilometri di distanza circa). La strada è molto piacevole e regala ottimi scorci del lago formato dal Lech dopo che il suo corso è stato frenato da una diga. La cittadina di Fussen ha origini molto antiche: risale infatti all'epoca romana, quando sulla collina ove oggi si trova il Castello Medievale sorgeva un presidio per il controllo della importante Via Claudia che collegava Verona con Augusta. Dopo la caduta dell'Impero Romano l'interesse della città ruotava intorno alle attività del Convento dei monaci di St. Mang. La Chiesa omonima è del 750 d.C. e si narrà che a mettere la prima pietra sia stato proprio San Magno. Il Castello, Hoess Schloss, fu edificato agli inizi del XIII secolo sul sito del preesistente insediamento romano. Le mura sono possenti e dotate di torri che dominano il borgo sottostante. Le case del centro hanno le facciate intonacate e dipinte con colori dalle calde tonalità pastello. Si tratta delle dimore costruite dagli antichi mercanti di Fussen che svolgevano i loro commerci grazie all'ottima via di navigazione offerta dal Lech che li collegava al Danubio passando per Augusta.

Il giorno successivo lo abbiamo dedicato al Castello di Ludwig II più famoso: Schloss Neuschwanstein. E' il monumento tedesco più visitato. Proprio di fronte al campeggio, attraversata la Romantische Strasse, si vede arroccato in mezzo ai monti questa costruzione dalle forme ardite. E' il castello che ha ispirato molti dei cartoni animati della Disney, primo tra tutti il castello della strega di Biancaneve. I lavori di costruzione di questo maestoso complesso architettonico iniziarono nel 1869 e la direzione fu affidata al famoso scenografo Christian Jank. L'opera non fu portata a termine a causa della morte del Re avvenuta nel 1886 in circostanze ancora oggi misteriose. Per questa sua nuova residenza, Ludwig prese ispirazione dalla magnifica fortezza medievale di Wartburg, nella Turingia, che visitò qualche anno prima. All'interno del castello è molto forte la presenza del genio di Wagner, amico intimo del Re di Baviera; arredi e decorazioni rievocano le leggende di Parsifal, di Tristano ed Isotta, del Lohengrin. Tra le varie sale accessibili al pubblico quelle senza dubbio più evocative sono la Sala del Trono con il suo pavimento a mosaico che conta più di due milioni di tessere e la Camera da Letto in stile tardo-gotico il cui pezzo più pregiato è il letto in legno realizzato da 14 maestri intagliatori nel corso di ben 4 anni. Nella camera da letto è presente un lavabo che veniva alimentato con acqua corrente. La vista che si gode dalle finestre è davvero suggestiva: si vede la gola di Pollath con la cascata ed il massiccio del monte Sauling. Molto particolare è anche la finta grotta che porta al giardino d'inverno. E' importante ricordare che i biglietti non si acquistano al castello ma nel Ticket Point che si trova vicino ai parcheggi per le auto. Per salire fino al castello si può scegliere di andare a piedi per il comodo sentiero che si inerpica sulla collina (circa 30 minuti di cammino) oppure utilizzare i simpatici carri trainati da cavalli.

Una volta terminata la visita al Castello, ci siamo recati nella famosa Chiesa di San Colombano (Saint Coloman), situata nei pressi di Schwangau. Si tratta di un esempio tipico di chiesa del barocco tedesco. L'edificio monastico assunse il suo aspetto attuale nel corso del XVII secolo ed è ubicato in un'area verde a ridosso delle montagne alpine: il colpo d'occhio è davvero superbo.

Da qui siamo partiti alla volta della Wieskirche, capolavoro del rocoò bavarese diventato nel 1983 Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO . La Chiesa fu edificata nella prima metà del XVIII secolo dopo che due monaci realizzarono una statua di Gesù in legno e la folla iniziò ad andare in pellegrinaggio in questo luogo per pregare davanti ad essa. Nel giugno del 1738 avvennè un miracolo: la statua pianse vere lacrime. Da quel momento la massa di pellegrini aumentò in modo esponenziale e fu necessario costruire la prima cappella per poterli accogliere in modo dignitoso. Anche questo edificio, con il passare del tempo, non fu sufficiente ed iniziarono quindi i lavori della grande chiesa che ancora oggi possiamo ammirare. La cosa che più colpisce nel visitare questo complesso architettonico sono le ricche decorazioni dell'interno, opera dei fratelli Zimmermann. Gli stucchi e gli affreschi lasciano senza fiato per la loro ricchezza.

 

C O N T I N U A . . .


Roma, 3 Novembre   2006

 

 

 

 

 

 

 

 

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