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ROMANTISCHE STRASSE: SECONDA TAPPA CON BASE A ROTHENBURG

testo di Riccardo Zavatta - foto di Riccardo Zavatta per Zeta Effe Immagine

........PRIMA TAPPA......
Il nostro terzo giorno lo abbiamo dedicato alla visita di Oberammergau, cittadina famosa per l'abilità dei suoi artigiani in grado di realizzare oggetti in legno adatti agli usi più vari: giocattoli, statuine, scacchiere con pezzi dalle forme più diverse, suppellettili. Quella della lavorazione del legno è una tradizione antichissima, la cui documentazione risale addirittura ai primi anni del XVI secolo. Oberammergau è famosa anche per la rappresentazione della "Passione di Cristo" che i svolge ogni 10 anni con la partecipazione massiccia della popolazione; questo evento richiama migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo attratti sia dalla bellezza del luogo con le sue facciate dipinte in stile barocco che per l'unicità di questa rappresentazione corale. Il luogo è davvero suggestivo, così racchiuso tra i monti, con la parete rocciosa del Monte Kofel quasi a picco sull'abitato, i fitti boschi ed i prati della vallata circostante. E' un luogo ideale per gli amanti del trekking primaverile ed estivo e per gli amanti degli sport invernali che è possibile praticare negli impianti limitrofi oppure nella vicina stazione sciistica di Garmish Partekirchen.

Da qui abbiamo proseguito alla volta di un altro dei famoi castelli di Re Ludwig, il castello di Linderhof. Dopo circa 15 chilometri si raggiunge il castello che fu edificato tra il 1870 ed il 1886, il primo che costruì e l’unico che riuscì a terminare. Il castello ha una struttura più piccola rispetto agli altri da lui voluti e si differenzia per la sua elaborata struttura architettonica e i suoi prestigiosi  arredi che ricordano le più note residenze dei reali di Francia. La facciata in tipico stile barocco è riccamente decorata con putti e figure allegoriche. L'interno riserva delle sorprese uniche ai visitatori che rimarranno impressionati dalla sontuosità delle decorazioni: stucchi doratie legni pregiati; porcellane e ceramiche provenienti dalle più importanti manifatture europee; immagini bronzee catturate da pareti a specchio e illuminate da lampadari di cristallo; arredi ricoperti da sete lucenti  e caminetti di lapislazzuli. Magnifica è la sala degli specchi come la sala da pranzo con il tavolino che  si apparecchia da solo, impressionante è anche pensare che l’intero castello disponeva di una propria centrale elettrica e qui brillò la prima lampadina di tutta la Baviera.
Terminata la visita interna si prosegue con la scoperta dei giardini che, grazie alla maestria degli architetti, sfruttano appieno i dislivelli naturali con fontane, cascatelle e tempietti.
Una sorpresa la riserverà anche la Grotta di Venere: si tratta di una grotta artificiale realizzata per rievocare una scena del Tennhauser di Richard Wagner, grande amico del re. Si tratta di una grotta artificiale, lunga 100 metri con finti stalattiti e un laghetto artificiale era illuminata con luce artificiale e dotata di un sofisticato impianto di riscaldamento che ne manteneva la temperatura ad un livello costante.

La mattinata del quarto giorno la dedichiamo allo spostamento del nostro campo base da Fussen a Rothenburg ob der Tauler, decidendo di visitare, by the way, la romana Augusta.

Il suo antico nome era Augusta Vindelicorum e la sua nascita sembra risalire al 15 a.C. . Ubicata sull'importante asse viario della Via Claudia, che collegava l'Italia alla Rezia, divenne ben presto il più importante centro della zona, tanto da diventare la capitale della provincia della Rezia, una delle più vaste provincie di Roma. Dopo la caduta dell' Impero Romano fu governata da vescovi-principi. Dal XIV secolo divenne uno dei più importanti centri commerciali della Germania. Nel XVI secolo fu sede di importanti diete imperiali sulle controversie religiose: la più famosa è la Pace di Augusta del 1555. Tra i suoi illustri cittadini ricordiamo Leopold Mozart (il padre del più celebre Amadeus) e Bertold Brecht. Il suo monumento più rappresentativo è senza dubbio il Rathaus (Municipio), tipica costruzione del XVIII secolo, sulla cui facciata spicca l'emblema della città. Degna i rilievo è anche la Cattedrale, Hoher Dom, fondata intorno all'anno Mille con aggiunte successive di elementi architettonici romanici e gotici. Nella navata centrale trovano posto delle vetrate del XII secolo con raffigurazioni di profeti: le più antiche vetrate della Germania giunte integre fino ai giorni nostri. Di fianco alla Cattedrale è possibile ammirare scavi romani del III-V secolo d.C.. Il passeggio per il centro cittadino è gradevole, vuoi per i beni negozi, vuoi per le alcune perle che di tanto in tanto si parano davanti agli occhi dei viaggiatori.

Lasciata alle spalle Augusta, dopo qualche ora di marcia, rispettando i severi limiti di velocità, siamo giunti a Rothenburg ob der Tauler, il più bel borgo medievale della Germania, borgo che molte guide turistiche paragonano alla nostra San Gimignano. Da qui, anche percorrendo a ritroso la R.S., abbiamo visitato le altre località di un qualche interesse storico-artistico.

E così, dopo aver montato di nuovo la tenda e passato la prima notte nel nuovo campeggio, al mattino seguente ci siamo diretti verso una delle mete già adocchiate prima della nostra partenza da Roma: il castello di Harburg. Il maniero sorge sulla sommità di un colle, a circa 400 metri di altitudine, e sovrasta l'antico borgo. Le sue possenti mura, ottimamente conservate come il resto degli edifici, racchiudono tutte le strutture che caratterizzavano i castelli medievali: l'armeria, le stalle, i dormitori ed il refettorio per i soldati, la chiesa e, naturalmente, gli appartamenti della nobiltà. Consigliamo vivamente di acquistare il biglietto per effettuare la visita all'interno dei vari locali e di non soffermarsi alla sola visita degli ambienti esterni. Nelle sale del castello è possibile ammirare oggetti d'arte di tutto ripetto: smalti, avori, lavori d'oreficeria, sculture di Tilmon Riemenschneider.

Ripercorrendo la strada verso il nostro nuovo campeggio, abbiamo dedicato il pomeriggio alla visita di Dinkelsbuhl. Questo antico borgo fortificato, sorto sulle rive del fiume Wormitz, è interamente racchiuso da mura chiuse a formare un anello. Non appena entrati dalla porta ubicata nei pressi della Nordlinger Tor (XV sec.) e posteggiata la nostra auto subito dopo, siamo saliti sulle mura passando dalla torre e le abbiamo percorse in senso anti-orario. Lo spettacolo che si gode da lassà è davvero unico. Le tipiche case a graticcio, le torri ed i caratteristici profili delle chiese, assumono dall'alto una forma tutta particolare. Una volta completato il giro delle mura, siamo andati a visitare la Chiesa di St. Georg le cui linee gotiche avevano colpito la nostra attenzione durante la passeggiata sopraelevata. Dopo una camminata per le vie della cittadina siamo ritornati al campeggio.

Il borgo di Rothenburg ob der Tauber merita una visita ben più approfondita. Abbiamo infatti deciso di dedicargli due giorni. Appena entrati nell'antica cerchia murata ci si trova proiettati nel medioevo; lo scenario è quello della Germania di Lutero: case a graticcio con i tetti spioventi e le facciate dipinte con colori vivaci, gli stretti vicoli con pavimentazione in pietra, le numerose torri di guardia (ben 43 e tutte ottimamente conservate) e le fontane con decorazioni gotiche. Il cuore pulsante del borgo è la Markplaz ove si affaccia il Rathaus (Municipio) formato da due parti: una rinascimentale ed una gotica con torre cinquecentesca. Di fianco al Rathaus c'è la Fleisch-und--Tanzhaus che è sede di importanti esposizioni d'arte. La piazza è ornata dalla più grande ed importante fontana della cittadina, la fontana di St. Georgbaumen. Il centro della cittadina è chiuso al traffico e, sopratutto la mattina presto, è un piacere ascoltare il rumore prodotto dagli zoccoli dei cavalli che trainano tipiche carrozze a creare un piacevole sottofondo. Nei negozi è possibile acquistare oggetti dell'artigianato locale ma senza dubbio l'attrazione maggiore per gli amanti dello shopping è il negozio di Kathe Wohlfahrt famoso in tutto il mondo per i suoi articoli natalizi che è possibile acquistare tutto l'anno. Un altro negozio famoso è dedicato alla vendita di orsi, in pelouche e non solo. Entrambe le attività commerciali si trovano a ridosso della Markplaz, una di fronte all'altra. Girando per le strade si incontrano alcuni panifici che, oltre agli ottimi pani tedeschi offrono alcuni dolci locali con uva passa, nocciole, mandorle e miele che sono un'ottima alternativa a souvenir più scontati. Il giro completo delle mura impegna per quasi mezza giornata, sopratutto se si vogliono seguire le indicazioni di una delle guide che è possibile prendere nell'ufficio turistico locale. Rothenburg dall'alto dà veramente l'impressione di una città rimasta sospesa nel tempo; gli elementi architettonici sono quelli originali e gli interventi apportati nel corso dei secoli sono serviti più a conservare che non a modificare. Lo scorcio più famoso è senza ombra di dubbio quello del Plonlein: si tratta di una piazza a forma triangolare all'incrocio di due strade caratterizzata da una fontana alimentata da due bacini idrici un tempo utilizzati dai pescatori per tenere i pesci fino al momento della vendita. Lo Spital è invece il complesso ospedaliero costruito alla fine del XVI secolo da Leonhard Weidmann. Esso è costituito da diversi edifici che si affacciano in un ampio cortile ove si trova anche l'antico granaio oggi utilizzato come sala conferenze.

La zona nei dintorni è ricca di boschi e di corsi d'acqua. Rothenburg è quindi la base ideale anche per gli amanti del trekking, della canoa e delle passeggiate in bicicletta.

 


Roma, 2 Agosto   2007

 

 

 

 

 

 

 

Castello di Linderhof

 

 

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Castello di Harburg

 

 

 

Dalle mura di Rothenburg

 

 

 

Il negozio Wohlfahrt

 

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