LA SPIAGGIA DELL'INNAMORATA: UNA STORIA D'ALTRI TEMPI
di Massimo Fontana

 

Se questo fosse un romanzo, sarebbe una meravigliosa mescolanza di generi diversi tra loro. Una storia di pirati e di fantasmi, di passioni che resistono alle avversità del destino, il tutto tramandato ai giorni nostri dai pescatori dell'isola prima e dall'ostinazione di un conte spagnolo poi.
La cornice di questa vicenda è una caletta sabbiosa, detta un tempo "Cala de lo fero", dalla vicina miniera della Calamita, che si raggiunge scendendo dal borgo di Capoliveri, un caratteristico paesino, posto in cima a una collina e attraversato da vicoli, viuzze e scalette che ne fanno un gioiello prezioso dell'Isola d'Elba.

La protagonista della nostra storia (o leggenda, per i più scettici) è Maria, una ragazza del posto che, nel 1534, aveva scelto la spiaggia per incontrarsi segretamente con Lorenzo, il suo innamorato. Troppo nobile la famiglia di lui per non contrastare il loro amore, troppo grande il loro amore per piegarsi alle convenzioni e ai voleri altrui.
Fu proprio il 14 luglio di quell'anno, prima di un appuntamento segreto tra i due giovani che Maria, dall'alto della scogliera, vide Lorenzo trascinato via dai pirati che, a quei tempi, solcavano le acque dell'Elba e poi, dopo un impari lotta, il corpo dell'amato abbandonato ai flutti.
Disperata, si gettò anche lei in mare, sparendo presto tra le onde, non prima di aver perso, su uno scoglio, il suo scialle.

Da allora, quello scoglio si chiama scoglio della "ciarpa" (lo scialle appunto) e la spiaggia che rimase muta testimone del dramma è chiamata "spiaggia dell'innamorata".

Più di un secolo dopo, un nobile spagnolo diseredato dal padre e stabilitosi all'Innamorata, Don Domingo Cardenas, apprese la storia dei due giovani dai pescatori del luogo e, una notte, scorse un'ombra di donna che si stagliava sulla spiaggia , nella quale credette di riconoscere Maria, eternamente alla ricerca del suo amato.

Da quella notte, il nobiluomo volle che la spiaggia fosse illuminata da mille torce, proprio per permettere al fantasma di Maria di ritrovare, con l'aiuto delle luci, il suo Lorenzo.

I suoi discendenti, anche per una clausola nel testamento di Don Domingo Cardenas, mantennero la tradizione e , ancora oggi, ogni anno il 14 luglio, si svolge una suggestiva rievocazione storica sul posto, con un corteo in costume che, dalla Piazzerella di Capoliveri, scende fino all'Innamorata, dove una ragazza , che impersona Maria, si tuffa in mare e abbandona, sullo scoglio, la "ciarpa".
Dalla spiaggia di Morcone, a Nord dell'Innamorata, parte quindi la sfida, in barca a remi, tra le quattro contrade paesane (Il Baluardo, La Fortezza, il Fosso e la Torre), che dovranno recuperare lo scialle appena lasciato. La contrada vincitrice nominerà poi, come premio, la ragazza che impersonerà la Maria dell'anno successivo.
Così facendo, la storia d'amore tra Lorenzo e Maria continua a vivere, dopo quasi cinque secoli, anche ai giorni nostri; il tutto sotto gli occhi imperturbabili di un mare cristallino e di una spiaggia dorata..

 

 

Roma, 23 Giugno 2005

  


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VIATORIS.IT -  Tutti i diritti riservati

Sito ufficiale dell' Associazione Culturale VIATORIS - Viaggi e Natura