ELBA, LUOGO STORICO
testo e foto di Gianluca MILIGI

 

Secondo la leggenda, all'Isola d'Elba fecero scalo e sosta la flotta degli Argonauti e Giasone nel corso della mitologica ricerca del Vello d'Oro; si racconta inoltre che trecento Elbani si recarono nella lontana Troia per aiutare Priamo nella guerra contro i Greci.
È probabile che all'Elba si riferisse Aristotele quando citava una piccola isola situata in Etruria dal cui sottosuolo si estraevano metalli, in particolare ferro e rame (caratteristica descritta anche da Virgilio e Strabone). A quel tempo l'isola era forse coperta di boschi e si accendeva spesso del rosso dei fuochi. Il suo primo nome, greco, è AETHALIA e deriva dalla fuliggine e dalle "faville" sprigionate dalle lavorazioni dei metalli. L'Elba, per quanto fosse una piccola terra, fu molto àmbita dai popoli marinari dell'antichità. Fu conquistata dagli Etruschi di Populonia nel VI sec. a. C. e in seguito, nel IV, se ne appropriarono i Greci provenienti da Siracusa. Divenne poi possesso dei Romani, che le diedero il nome ILVA, da cui ELBA.
Troviamo molto più tardi, in epoca medievale, un esplicito riferimento all'Elba in un testo del Papa Gregorio Magno. Da ricordare che la cittadina di Portoferraio aveva in origine il nome di Cosmòpoli, impostole da Cosimo I dei Medici.

Molte sono le vicende storiche che hanno coinvolto l'Isola d'Elba, ma senz'altro la più nota e importante è legata al suo esser luogo del primo esilio di Napoleone Bonaparte (il secondo si consumò nell'altra, sperduta, isola di Sant'Elena; lo stesso Bonaparte ha lasciato importanti scritti noti appunto come Memoriale di Sant'Elena).

Napoleone giunse all'isola d'Elba il 4 Maggio del 1814 e la governò fino al 26 Febbraio del 1815; il grande Sovrano, seppur esiliato in un fazzoletto di terra, diede comunque la sua inconfondibile impronta trasformando l'isola con molte opere, non ultima quella dell'acquisizione di molti libri per la biblioteca; donò inoltre una bandiera - tre api d' oro su una striscia rossa su campo bianco - che è ancora oggi il vessillo elbano. A testimonianza del rapporto per molti versi positivo della popolazione isolana con Napoleone, nella chiesa della Misericordia - dov'è conservata la sua bronzea maschera funebre - ogni anno, il 5 Maggio, viene celebrata in suo suffragio una Messa di Requiem (tutti ricorderanno al riguardo la celeberrima ode manzoniana, Il 5 maggio, scritta per la morte di Bonaparte "Ei fu siccome immobile, dato il mortal sospiro…"); da visitare senz'altro la Palazzina o Villa dei Mulini, oggi museo, che fu residenza invernale dell'Imperatore.

Sul soggiorno di trecento giorni sull'isola - terminato con la fuga, di sera, con al seguito un migliaio di fedelissimi -, del suo "impatto" sugli abitanti, possiamo leggere il pregevole e acuto romanzo storico di Ernesto Ferrero, N (Premio Strega 2000). Non semplice storia o resoconto: la figura del "Grande uomo" è vista attraverso gli occhi di un personaggio da lui diversissimo, il bibliotecario dell'isola, Martino Acquabona. L'ammirazione, la repulsione, il fascino e la inconscia voglia di eliminare il "tiranno" si avvicendano nell'animo di Acquabona, certo più uomo di disincantate riflessioni che di scelte e decise azioni. Egli può conoscere da vicino Napoleone, lo frequenta, lo studia: così Ferrero ci offre uno "spaccato" del Napoleone uomo e del suo carattere, delle sue doti di indomito organizzatore e delle occupazioni, spesso riguardanti "cose minime", nella sua vita quotidiana. Inscenando un gioco di psicologie a confronto, il libro si apre con una sorta di sogno del bibliotecario, il cui senso si chiarirà solo alla fine.

Ci piace chiudere ricordando una frase, ironica e amara al contempo, dello stesso Napoleone: "Forse sarebbe stato meglio per la tranquillità del mondo se io non fossi mai nato"; al riguardo segnaliamo le interessanti Lezioni napoleoniche, ancora di E. Ferrero, che ci fanno conoscere le sue "riflessioni sulla natura degli uomini, le tecniche del buon governo e l'arte di gestire le sconfitte".

 

 

Roma, 22 Giugno 2005

  


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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